VOTO DI SCAMBIO, APPALTI TRUCCATI, Scafati non merita questo.

L’indagine  condotta dal pm Vincenzo Montemurro della Dda di Salerno ha portato al blitz che questa mattina Dia e carabinieri hanno effettuato nella casa del sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. Perquisizioni anche a casa del fratello Nello Aliberti, di un componente dello staff del primo cittadino, Giovanni Cozzolino e della segretaria comunale Immacolata Di Saia. L’accusa per Aliberti, suo fratello e il suo staff è di associazione di stampo mafioso mentre per la moglie Monica Paolino è di voto di scambio politico elettorale di stampo mafioso proprio in relazione alle ultime elezioni regionali dello scorso maggio.

La notizia di oggi ci rattrista ma non ci stupisce, Falcone diceva:  ” seguite il filone dei soldi e troverete la mafia”, basta guardare il PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2014/2016 per rendersi conto che il rischio di infiltrazioni nell’assegnazione di questi appalti è possibile vista la previsione di spesa di MOLTI MILIONI di Euro. Ci sconcerta però pensare che con i soldi dei cittadini si favorisce il potere criminale per avere in cambio un bel pacchetto di voti utili a detenere il potere politico; se poi ci aggiungiamo la casualità che Monica Paolino sia stata eletta, con il tacito consenso del PD, presidente della commissione speciale «Anticamorra e beni confiscati» in Regione Campania, allora lo sconcerto si trasforma in disgusto.

Noi non toglieremo gli occhi da questa vicenda, insieme ai nostri consiglieri regionali e ai nostri parlamentari seguiremo gli sviluppi, intanto i consiglieri regionali M5S della Campania hanno richiesto le dimissioni immediate della Paolino.

http://www.beppegrillo.it/2015/09/la_presidente_dellantimafia_campana_indagata_per_mafia.html

Noi invece vorremmo consigliare al sindaco, in attesa che la magistratura faccia il suo corso, di non perdere tempo sulla decadenza e di concentrarsi sulle più dignitose DIMISSIONI.

 

 

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