RICHIESTA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO

L’acqua in quanto fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi è un diritto fondamentale, inalienabile e collettivo; è un bene patrimoniale che appartiene a tutti gli abitanti della terra e quindi a nessuno, individualmente o come gruppo, dovrebbe essere consentito il diritto di appropriarsene. Da questo ne consegue che l’acqua non è una merce e non può essere fonte di profitto. Questo principio fondamentale è stato sancito anche dalla volontà popolare che il 12-13/10/2011 con il 95.35% dei voti ha approvato l’abrogazione dell’articolo 23 bis della Legge n. 133/2008 e del comma 1 dell’articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006. In particolare nel comune di Scafati il 56.26% dei votanti ha votato “SI” al referendum abrogativo. Allo stato attuale nel comune di Scafati la gestione delle risorse idriche è affidata alla Gori, società tecnicamente fallita che non riesce ad onorare i suoi impegni economici, neanche dal punto di vista degli investimenti di ammodernamento del servizio, a cui la Regione Campania ha condonato circa 70 milioni di EURO. Tale società è stata oggetto anche del Consiglio di Stato, sez. II, che con il parere n°267 del 25/01/2013 ha confermato che “la remunerazione del capitale investito” non può essere introdotta in bolletta neanche sotto voci diverse, bocciando così gli aumenti arbitrari che la Gori si era attribuita. Anche nel nostro comune la Società ha creato enormi incongruenze procedurali e legali generando numerosi disservizi ai cittadini. Intanto il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, pur avendo dichiarato di voler incontrare il Coordinamento Campano per la gestione Pubblica dell’Acqua, non tiene fede alla parola data.  PERCHE?
QUANTO CONTANO LE RICHIESTE DEI CITTADINI CAMPANI PER CALDORO?
E’ possibile che solo noi siamo preoccupati per quanto sta accadendo?
La proposta di legge riguardante il riordino del servizio idrico integrato in Campania, che la Giunta Caldoro, in fretta e con percorso anomalo, sta portando avanti, potrebbe essere approvata a breve. Non c’è tempo, è questo che leggiamo, è questo che ci è stato detto all’incontro tenuto in settima Commissione Ambiente dai presenti al tavolo, in primis dal Presidente, incontro tenutosi tra il Coordinamento Campano e i vari rappresentanti. Tutto questo è preoccupante le istituzioni sono fuori controllo rispondono solo ai poteri forti che vogliono lucrare sull’acqua, il parere DEI CITTADINI VALE ZERO! 
Ancora una volta le promesse dei nostri Amministratori risultano essere un BUCO NELL’ACQUA!

Ma NOI non ci arrendiamo.  Al fine di garantire l’attuazione degli esiti referendari e per difendere il più grande DIRITTO e bene essenziale per la vita, il Sindaco di Roccapiemonte e i comitati per l’acqua pubblica, in data 03/05/13 e successive riunioni, hanno incontrato i Sindaci del territorio agro-vesuviano per costituire “la rete dei Sindaci” che porterà l’acqua dell’ATO3 fuori dalla logica del profitto. Il Movimento 5 Stelle Scafati che da sempre promuove e sostiene il tema “Acqua Pubblica”chiede al Sindaco di aderire alla rete dei Sindaci per l’acqua pubblica in modo da non lasciare Scafati fuori da questo grande progetto, ed accelerare anche nel nostro comune il cammino verso la messa in liquidazione della Gori. Si richiede a tal fine inoltre un’incontro formale con il primo cittadino e/o suo delegato in materia per meglio illustrare la suddetta iniziativa controfirmata da oltre 250 cittadini scafatesi di cui ci facciamo diretti portavoce.

Ecco il documento:

 

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Una risposta a “RICHIESTA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO”

  1. Bravi,ma per la questione in corso,a chi ci si deve rivolgere?

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