RENZI E IL PD: IL VERO OSTACOLO VERSO L’ACQUA PUBBLICA

Le battaglie per l’acqua pubblica non finiscono mai!!!

Dopo il successo della petizione comunale che ha spinto la nostra amministrazione ad aderire alla “RETE DEI SINDACI PER L’ACQUA PUBBLICA” (http://movimento5stellescafati.it/vittoria-piccoli-passi-verso-lacqua-pubblica/), stiamo raccogliendo firme per una nuova petizione regionale proposta dal nostro deputato Luigi Gallo, per chiedere al Presidente Caldoro la fine del commissariamento dell’ ATO3, la messa in liquidazione della GORI per debiti e di procedere a regolamentare la gestione per i comuni (http://movimento5stellescafati.it/diamo-il-colpo-di-grazia-alla-gori/).

Ma tutto questo potrebbe non bastare; tutte le azioni portate avanti dai cittadini potrebbero diventare inutili perché RENZI e il PD (partito che nei Comuni dice di sostenere la ripublicizzazione dell’acqua) come è accaduto per la riforma del lavoro, cosi anche per la privatizzazione dell’acqua ubbidiscono alla CONFINDUSTRIA che proprio in questi giorni ha deciso di calare la maschera rispetto al tema delle privatizzazioni giungendo a sostenere la necessità di cancellare la volontà popolare chiaramente espressa il 12 e 13 giugno 2011 da circa 27 milioni di cittadini, ovvero la maggioranza assoluta del popolo italiano.

RENZI, attraverso il combinato disposto del decreto Sblocca Italia e legge di stabilità, ha inteso rilanciare con forza la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali incentivando esplicitamente le dismissioni di quote dei comuni e favorendo economicamente i soggetti privati e i processi di aggregazione.

Con il primo, impone ai Comuni l’obbligo di aggregare le società del servizio idrico per arrivare ad un gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale, spesso coincidente con il territorio regionale.

Con la seconda, rende sempre più onerosa la gestione pubblica dell’acqua e spinge gli enti locali a privatizzare, permettendo loro di spendere fuori dal patto di stabilità i soldi ottenuti dalla cessione delle proprie quote ai privati.

Il Governo RENZI vuole affidare l’acqua e tutti i servizi pubblici locali a quattro grandi multiutility collocate in Borsa: A2A, Iren, Hera ed Acea, consegnando i beni comuni delle comunità territoriali agli interessi dei grandi capitali finanziari.

Non a caso in questi giorni il Presidente dell’AEEGSI Bortoni nel corso della III Conferenza Nazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici, annunciando l’ennesimo aumento delle tariffe idriche, ha definito i cittadini “CONSUMATORI”.

 Bisogna fermare RENZI e la sua folle idea di cancellare la volontà popolare, ecco perché invitiamo i cittadini a firmare la petizione lanciata dal comitato acquabenecomune per ricordare al governo che INDIETRO NON SI TORNA! Si attui il referendum, si affidi la gestione dell’acqua pubblica, partecipativa e senza profitti alle comunità locali.

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE  http://www.acquabenecomune.org/petizione

Tags: , , ,

Lascia un Commento