OPERAI DEPURATURE DICONO NO AL JOBS ACT

Nuova protesta agli impianti del depuratore in gestione Gori al confine tra Scafati, Angri e Pompei: lavoratori sul piede di guerra in via Ferraris. La polemica nasce perché la gori li vuole assumere con il nuovo contratto a tutela crescente(JOBS ACT), invece i sindacalisti Gargiulo, Roccolano e Ferraioli di Cgil, Fiadel e Cisl non sono d’accordo. Il problema è che la scadenza contrattuale tra Gori e Termomeccanica srl  è al 31 maggio e da quella data in poi non ci saranno nuove tutele. Nelle more della legge regionale che trasferisce gli impianti a Gori, resta dubbia la scelta della società che gestisce il sistema idrico che non vuole rinnovare più a Termomeccanica i contratti ai 19 lavoratori. Il trasferimento sarebbe stato già effettuato ma manca lo stato di consistenza: i lavoratori chiedono come prevede la legge il trasferimento verso la nuova società con contratto a tempo indeterminato. Eppure il loro lavoro è importantissimo ma pare che nessuno vuole ascoltarli sebbene gestiscano un impianto, in esercizio dal gennaio 2010, che serve 400mila abitanti. L’investimento sul lavoro e sull’intervento è anche fondamentale per la problematica socio economico ambientale del  bacino del Sarno. Questi lavoratori, infatti, erano stati formati  per  condurre la struttura una volta finita. Per ora sono entrati a lavoro solo i dipendenti della centrale operativa H24 della Gori, restano invece fuori gli altri. Sul caso è stato sollecitato anche il Prefetto e sono intervenute le forze dell’ordine sul cantiere quando un operaio si è sentito male a seguito della protesta.

“Noi del MOVIMENTO 5 STELLE  siamo accanto ai  lavoratori degli impianti del depuratore in gestione Gori  al confine tra Scafati, Angri e Pompei che rischiano di ritrovarsi con contratti da precari”. Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, in merito alla protesta dei 19 dipendenti della ditta Termomeccanica. “La scadenza contrattuale tra Gori e Termomeccanica srl, è al 31 maggio – spiega - e da quella data in poi, pare non ci saranno nuove tutele per i dipendenti con la conseguenza che i contratti da tempo indeterminato diventeranno a tutela crescente”. “Il lavoro di questi dipendenti è essenziale – aggiunge – si trovano a gestire un impianto, in esercizio dal gennaio 2010, che serve 400mila abitanti”. “La legge regionale interviene e trasferisce gli impianti alla Gori – sottolinea Cammarano –  e i lavoratori chiedono, come prevede la normativa, il trasferimento verso la nuova società, con lo stesso contratto a tempo indeterminato e non un contratto che di fatto li rende precari”. “Il Movimento 5 Stelle - conclude - vigilerà sulla vicenda a tutela della salvaguardia dei lavoratori”.

Tags: , , ,

Lascia un Commento