IL SARNO, UN FIUME DI DENARO!

Come vi abbiamo segnalato nell’ articolo  “NOI LE PROMESSE LE MANTENIAMO“  il MOVIMENTO 5 STELLE ha portato il problema del fiume Sarno in Parlamento. Ma il nostro impegno  non finisce quì, ora stiamo esaminando il progetto dell’ ARCADIS                               “GRANDE PROGETTO SARNOapprovato dalla regione Campania ed ora al vaglio delle amministrazioni comunali interessate dai lavori. Ecco gli interventi previsti e il loro costo: interventi progetto grande sarno

Il progetto prevede dei lavori anche nel nostro comune che coinvolgeranno direttamente i cittadini attraverso espropri e cantieri decennali; ecco perchè per evidenziare le nostre perplessità ma soprattutto per capire le posizioni della nostra amministrazione sull’argomento abbiamo chiesto un incontro al Sindaco ed all’ Assessore competente protocollando il seguente documento:

 

Il Movimento 5 Stelle Scafati al fine di dare seguito al Dossier in Commissione Ambiente al Senato e alla interrogazione parlamentare presentata dai nostri deputati Angelo Tofalo, Mimmo Pisano e Silvia Giordano,  in seguito all’incontro del 23 Agosto 2013 tenutosi a Torre Annunziata in merito ai lavori che si intendono realizzare con il “Grande progetto Fiume Sarno” che coinvolge l’intera area dell’Agro Nocerino e un’ampia area limitrofa,
chiede:
*  Al nostro primo cittadino ed agli uffici preposti per la tutela del territorio, se si sta procedendo alla valutazione dell’impatto ambientale e qual è la direzione che si intende intraprendere per evitare un ulteriore scempio ambientale
 *  Di conoscere l’esito dell’incontro sopra citato
 *  Di fissare un incontro con il Movimento 5 Stelle Scafati
Nell’invitarvi a farci avere al più presto una vostra risposta in merito, magari con la pubblicazione sul sito istituzionale del nostro comune o mediante i principali media, facciamo presente che in mancanza di attenzione alle problematiche qui evidenziate ci vedremo costretti ad alzare l’attenzione pubblica e coinvolgere le competenze degli enti superiori.

La convocazione non si è fatta attendere; appena due giorni dopo il protocollo una nostra delegazione e’ stata ricevuta dal Sindaco a cui abbiamo esposto le nostre obiezioni di seguito riportate:

 

Secondo alcune osservazioni in merito all’impatto ambientale avanzate da nostri esperti in materia, la realizzazione di tali vasche (in riferimento alla relazione tecnica) :“è un approccio culturale scellerato e non condivisibile in quanto ridurrebbe i nostri territori a zone di servizio”.
Sono state, inoltre, rilevate incompatibilità tecniche in quanto:
- Storicamente il territorio scelto non ha mai subito esondazioni.
- L’intervento si inserisce in un contesto prevalentemente agricolo caratterizzato da colture protette in serra e consociate a rotazione
- La movimentazione di terra e relativi scavi previsti nel progetto tra “0 e 2 metri di profondità” potrebbero far emergere la falda, e porterebbero portare ad avere presenza di acqua in superficie in maniera permanente con creazione di zone putride e paludose.
- La maggior parte dei proprietari dei terreni sono coltivatori diretti, il cui sostentamento è rappresentato dal reddito agricolo.
- L’intervento è in netto contrasto con il concetto di “fruibilità del Fiume Sarno” visto come risorsa di sviluppo economico e sociale del territorio.
- il Parco Regionale del Fiume Sarno, sul territorio dei comuni del parco, ha prodotto adeguata progettazione nell’ambito del PIRAP (PROGETTI INTEGRATI RURALI PER LE AREE PROTETTE) ammessa a finanziamento nelle stesse aree oggetto dell’intervento.(una progettazione complessiva che coinvolge i comuni di: Angri, Scafati, Pompei, Sarno, San Marzano sul Sano, San Valentino Torio, Striano e Poggiomarino). Con Decreto Dirigenziale n.54 del 13/06/2012 emesso dall’A.G.C. avveniva la pre-ammissione al finanziamento di tale intervento.
Come può la Regione Campania progettare e finanziare contemporaneamente due interventi sullo stesso territorio, peraltro così culturalmente contrastanti tra loro?
- Nelle strettissime vicinanze insiste “L’Area Archeologica di Longola” al confine con Striano, San Valentino Torio e Poggiomarino. Come si fa ad immaginare un’Area Archeologica circondata da vasche di raccolta acque? Inoltre il ritrovamento di reperti archeologici nelle immediate vicinanze del sito esistente non può essere affatto esclusa. Perché non è stato tenuto conto in fase di progettazione di questa eventualità?
- Il problema potrebbe essere risolto semplicemente dragando il fiume (restituendone quindi la portata originaria) o eventualmente adeguandone il letto dove necessario e completando il sistema di collettori fognari. Perché non vengono effettuati i lavori di manutenzione (dragaggio del fiume) e si opta per una soluzione costosa e con discutibili vantaggi? E’ stata effettuata una valutazione costi-benefici?

 

Ringraziamo il Sindaco per la disponibilità ad ascoltarci e per averci messo in contatto con i tecnici interessati ma non possiamo fare a meno di segnalare che le risposte ricevute sono state troppo vaghe; di sicuro ci e’ stato detto che è inutile convocare un consiglio comunale sull’argomento e che non vale la pena perdere i fondi(soldi) che spettano al nostro Comune. Ci auguriamo che tali quesiti ricevano presto una risposta più chiara e che le istituzioni mirino a soddisfare le reali necessità dei cittadini realizzando progetti realmente necessari per il territorio e non progetti a scopo di “cattura” di fondi europei e regionali.
Ci fa rabbia notare che per una questione così delicata e importante per il territorio, l’opposizione appaia pressoché assente e non apra, quanto meno, un tavolo di discussione per valutare le possibili alternative a questo progetto, ma soprattutto gli impatti ambientali che potrebbe comportare. Per una questione così importante, che tocca nel cuore il territorio scafatese, ci saremmo aspettati quanto meno una seduta di consiglio straordinaria.

Ecco le nostre osservazioni sul “Progetto Grande Sarno” protocollate in data 30/08/2013 : Proposta di Iniziativa Popolare

 

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