DECADENZA: OLTRE AL DANNO LA BEFFA

Con la delibera n° 281 del 26/10/15 la MAGGIORANZA presieduta dal sindaco Aliberti, escluso l’assente assessore Fogliame, decide all’unanimità di spendere 2188,68 Euro di soldi dei cittadini per pagare un avvocato che difenderà il comune nel ricorso al TAR contro l’ente presentato dal sig. A.A.P. E fin qui non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che A.A.P. non è altro che Aliberti Angelo Pasqualino, cioè il sindaco. Quindi il sindaco ricorre contro l’ente che lui stesso amministra e insieme alla sua maggioranza scelgono un avvocato di fiducia (come indicato nella delibera) per difendere l’ente contro il sindaco.  In sostanza il sindaco Aliberti fa causa al comune e si sceglie i due avvocati, il suo difensore e il difensore del comune pagato da noi cittadini. Ma cosa spinge il sindaco a trascinare in tribunale il suo comune? In sostanza il sindaco un mese fa presenta un permesso a costruire (una tettoia presso la sua abitazione) vagliato e bocciato dal dirigente competente in pochi giorni (un cittadino avrebbe aspettato mesi se non anni); successivamente il sindaco fa ricorso al tar contro la decisione dell’ente e subito l’ufficio avvocatura del comune si costituisce parte civile nel processo. Quindi il sindaco trascina il comune in tribunale per l’impossibilità di mettere la sua macchina al coperto? Ma no!!! Il tutto è uno stratagemma per far si che A.A.P. sia incompatibile con la carica di sindaco, in modo da lasciare il comando al suo vice fino alle prossime elezioni dove lo stesso A.A.P. si potrà ripresentare come candidato alla carica di sindaco in quanto non aveva superato i 2 anni 6 mesi e 1 giorno del suo secondo mandato.   

Secondo noi è già assurdo che un sindaco a metà del suo secondo mandato invece di preoccuparsi di come completare il suo piano di rilancio del paese, impegnandosi a risolvere i numerosi problemi che ci affliggono, sperperi soldi pubblici per i propri interessi, per la sua sete di potere, preoccupandosi solo di come fare per ricandidarsi. Se poi aggiungiamo che lo stesso sindaco che vuole ricandidarsi per il terzo mandato, insieme alla moglie e al fratello è indagato per associazione mafiosa, concussione, corruzione e voto di scambio allora ci appare evidente che l’unica cosa che veramente sta a cuore a questa persona sono solo i suoi sporchi interessi e non le sorti di questo povero paese. ( http://movimento5stellescafati.it/voto-di-scambio-appalti-truccati-scafati-non-merita-questo/)

Una persona corretta dovrebbe solo chiedere scusa e dimettersi subito, ma se fosse stata una persona corretta con molta probabilità non sarebbe finito nel mirino dell’antimafia.

SCAFATI MERITA DI MEGLIO, SCAFATI VUOLE ONESTA’ E TRASPARENZA.

delibera 281 nomina avvocato in difesa del comune contro il sindaco

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