AMMINISTRAZIONE ALIBERTI: I CONTI NON TORNANO

I conti comunali non tornano si rischia il dissesto finanziario, Aliberti pronto a mettersi in salvo ma i cittadini chi li aiuterà?

Come avevamo annunciato circa un mese fa, per l’amministrazione Aliberti è giunta la resa dei conti e come immaginavamo i conti non tornano. Ancora si doveva chiudere la prima fase di ispezione degli atti comunali da parte della commissione prefettizia che già arrivano le prime brutte notizie dal ministero dell’economia e finanza. Con una relazione di 130 pagine datata 14/03/2016 il MEF evidenzia come nel periodo 2010/2014 la gestione dei conti pubblici sia stata disastrosa. Si va dai bilanci alterati, che in alcuni casi avrebbero portato il comune al mancato rispetto del patto di stabilità; alle società partecipate costantemente in perdita e con un patrimonio netto in diminuzione rispetto al valore iniziale di costituzione; continuando con le assunzioni e le nomine dei dirigenti. Ma come se non bastasse, il revisore dei conti si esprime in maniera negativa anche sul bilancio 2015 tanto da imporre all’ente delle modifiche prima della definitiva approvazione in consiglio comunale. Anche questa volta all’amministrazione Aliberti vengono contestati debiti fuori bilancio, nomine e indennità non regolari e il mancato controllo di alcune partecipate come Scafati Sviluppo, sempre in perdita negli ultimi tre anni e la Geset per gli scarsi risultati nell’attività di recupero crediti svolte con Equitalia. Visto che al peggio non c’è mai fine arriva un altro rinvio a giudizio per Sindaco, amministratori e dirigenti che nel 2008, come confermato dalla Segretaria Comunale Di Saio alla guardia di finanza, utilizzarono fondi per progetti obiettivo per pagare lo straordinario dei dipendenti pubblici.

Da queste tre indagini emerge chiara un’unica certezza: durante i due mandati della gestione Aliberti non c’e’ stata mai trasparenza nella gestione dei nostri soldi. Il perseverare nella cattiva gestione della cosa pubblica fa venire il dubbio se si tratta di totale incapacità (dopo 7 anni ci sembra strano non aver capito ancora come si amministra) oppure di volontà politica mirata al raggiungimento di vantaggi personali; in ogni caso oggi, secondo noi, l’unica cosa sensata che il sindaco possa fare è DIMETTERSI in modo da consentire ai cittadini di scegliere la nuova forza politica per rimettere i conti a posto e far ripartire questo paese, il M5S.

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