Archive for agosto, 2013

NOI LE PROMESSE LE MANTENIAMO: Presentati dossier e interrogazione parlamentare sul fiume Sarno

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NOI LE PROMESSE LE MANTENIAMO: Presentati dossier e interrogazione parlamentare sul fiume Sarno

 

Fiume Sarno:  Uno scandalo

Nel febbraio 2013, un gruppo di 75 attivisti del M5S Campania, ha costituito il “tavolo tecnico Sarno” con l’intento di acquisire informazioni, documenti e dati aggiornati sullo “stato di salute” del bacino idrografico del fiume e dei suoi abitanti che ormai da 40 anni vivono in perenne stato di emergenza ambientale e sanitaria.

Grazie al lavoro del gruppo di attivisti sono stati presentati un dossier e due interrogazioni parlamentare
per richiedere interventi immediati e dare il via ad una vera bonifica del Sarno, bomba ambientale che mette a rischio la salute di un territorio che coinvolge oltre trenta comuni.

La motivazione che ha spinto il gruppo di lavoro del M5S Campania, ad occuparsi di questo annoso problema, è nata dall’esigenza di offrire un contributo critico, e se possibile risolutivo, al DISASTRO AMBIENTALE e SANITARIO del bacino del Sarno che, giorno dopo giorno, assume dimensioni sempre più consistenti a causa dell’imponente e continua contaminazione delle acque superficiali, acque sotterranee, mare, suolo, atmosfera, flora e fauna con portata distruttiva per l’ambiente e la salute delle persone. Parliamo di un’area molto vasta, che abbraccia 33 comuni compresi tra le province di Napoli, Salerno e Avellino, con una elevata densità antropica ed è quindi ben chiara l’entità del disastro perpetrato.

Lo stato del fiume Sarno- dichiarano Angelo Tofalo, Silvia Giordano e Mimmo Pisano deputati del MoVimento Cinque Stelle – è la sintesi della pessima gestione politico/amministrativa in tema di tutela ambientale e della salute del territorio in Campania. Occorre un intervento a 360° per la pulizia totale del fiume“.

La deputata Silvia Giordano, inoltre, si è impegnata sul tema redigendo una ulteriore interrogazione parlamentare: “Al Signor Ministro della salute ho chiesto di adoperarsi – spiega Silvia Giordano – affinché si attivi per limitare i rischi relativi all’incidenza di malattie tumorali, e non solo, attivando uno stato di allerta della popolazione e sostenendo le spese necessarie per le ricerche statistiche e gli studi. Infine bisogna fare chiarezza sui fatti finora accaduti, destituendo tutti i responsabili in carica ad oggi, verificando l’adeguatezza dei progetti in corso e valutando le opere compiute riconoscendo il danno alla salute e dunque il disastro ambientale che può davvero riportare al ripristino dei luoghi o quanto meno ad una riqualificazione, istituendo una commissione di esperti, per la riqualificazione ambientale, culturale, economica, sociale“.

Al ministro dell’Ambiente, territorio e lavori pubblici.
- Per sapere – Premesso che:

• La salute e la tutela dell’ecosistema e dell’ambiente sono valori assoluti.

• I dati relativi al monitoraggio dell’ecosistema marino del golfo di Napoli, (progetto ministeriale SIDIMAR a cura di ARPAC e Stazione Zoologica di Napoli) e nuovo monitoraggio conforme al D.Lgs. 152/2006 a cura di ARPAC; dalla lettura delle tabelle nelle stazioni relative al tratto di mare prospiciente la foce del Sarno i valori di metalli pesanti e altri inquinanti sono estremamente elevati, in particolare il cromo sia nell’acqua che nei sedimenti marini, ad indicare la elevata compromissione della matrice abiotica (acqua e sedimenti) che immette nella catena trofica inquinanti che, attraverso il processo di biomagnificazione, concentra nei tessuti dei pesci quantità significative di queste sostanze;

• Analizzando le criticità del progetto di disinquinamento PS3, in particolare della filosofia “ottimistica” e dell’approccio “tecnologico” che si è portato avanti fino ad oggi, si evince, invece, la necessità di mettere in campo una strategia biologico-ambientale e degli effetti sinergici indotti da questa;

• l’emergenza sanitaria dell’inquinamento del Sarno per le popolazioni che vivono nelle sue vicinanze, mette in evidenza come la presenza nell’acqua di microrganismi di origine fecale e di metalli pesanti, in concentrazione superiore a quanto stabilito dalla legge (D. Lgs 152/2006 e s.m.i.) determina l’aumento di infezioni quali febbre tifoide, diarrea infettiva, epatite A, ma soprattutto tumori.

Come sia stato possibile realizzare opere senza adeguare tecnologicamente i progetti alla nuovanormativa sull’ambiente, avvalendosi per conto di progetti risalenti al PS3?
Perché non si è fatta una seria valutazione costi/benefici sulla costruzione di grandi opere inefficienti, costose e di difficile gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria, a fronte di piccoli interventi di depurazione, di collettamento con reti duali, di ripristino del reticolo idrografico e di mitigazione del rischio, o di ripristino degli habitat naturali, ad alta efficienza?

Come promesso in campagna elettorale il fiume Sarno per noi non è solo un tema di propaganda ma un vero problema da affrontare al piu’ presto. In attesa di risposte da parte dei ministri competenti continueremo a studiare il caso per capire perchè sono stati spesi miliardi di euro senza risultati evidenti.

Prossimo impegno: interrogazione parlamentare sul problema taglio fondi sanità pubblica e chiusura Ospedali.

 

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Ecco cosa vogliamo per Scafati

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Ecco cosa vogliamo per Scafati

Parma e la democrazia diretta

“Salve a tutti, a settembre a Parma faremo la prima giornata della democrazia diretta attraverso un sorteggio di 500 persone che tra associazioni e singoli cittadini si sono proposti, ma anche aderenti a movimenti o altri partiti politici. Verrà svolta una giornata in cui decideremo insieme il nuovo regolamento delle entità decentrate, quelle che erano le ex circoscrizioni e i consigli di quartiere. Servirà a dare una nuova linfa e nuovo modo di comunicare, per segnalare problemi, per risolverli, con tutte le entità della città. Pensiamo che questo sia un nuovo modo di vedere la politica, che non delegittima il Consiglio Comunale, ma legittima invece un modello legato alla democrazia diretta, che dovrà essere introdotta piano piano in tutto il nostro territorio. Questo è un primo momento per decidere insieme, per spiegare quali sono i meccanismi, per applicarli in futuro per le decisioni e per fare emergere le priorità della città. Un’altra tematica è quella dei referendum. Stiamo per modificare lo Statuto e il regolamento del Consiglio Comunale per inserire delle nuove forme di referendum propositivo senza quorum. Pensiamo che sia un momento importante, di condivisione per migliorare un sistema che non deve essere solo di rappresentanza. Per le decisioni più importanti per la città pensiamo che la condivisione debba essere massima.
Questo incontro arriva dopo un lungo percorso fatto tra la fine del 2012 e inizio 201 in incontri di quartiere che ci hanno portato in tutta la città. Il confronto con i cittadini ci ha dato spunti, suggerimenti, priorità, e sulla base di questo abbiamo elaborato i temi che saranno discussi. La cosa più importante è un rapporto diretto per ascoltare le esigenze della città .”
Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, MoVimento 5 Stelle

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