Latest Articles from Ultime News Scafati

REAL POLVERIFICIO DI SCAFATI. QUANDO IL SUO RECUPERO?

REAL POLVERIFICIO DI SCAFATI. QUANDO IL SUO RECUPERO? aprile 04, 2017 | No Comments »

Nei giorni scorsi i portavoce del M5S Cammarano e Cirillo hanno effettuato un sopralluogo presso l’ex polverificio borbonico di Scafati insieme agli attivisti del meetup locale Scafati in Movimento amici di Grillo. Depositata...

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COMMISSARIATE SCAFATI!!!!

COMMISSARIATE SCAFATI!!!! novembre 26, 2016 | No Comments »

Ad un anno dal balletto politico “decadenza si – decadenza no”, Aliberti è ancora lì al suo posto a decidere le sorti del paese. In questo anno si è passati dalle finte dimissioni alle accozzaglie politiche per la revisione del...

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LE RAGIONI DEL #NO

LE RAGIONI DEL #NO novembre 13, 2016 | No Comments »

I Meet Up #M5S dell’agro si mobilitano in vista della consultazione referendaria del prossimo 4 dicembre per discutere e informare i cittadini sulle ragioni del No. Domenica 20 novembre a Scafati, in particolare, a partire dalle ore 17:00 presso...

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Latest Articles from Ultime News dal Movimento

Napolitano, banche e giornali: il Presidente Emerito regna ancora

Napolitano, banche e giornali: il Presidente Emerito regna ancora febbraio 04, 2017 | No Comments »

Re Giorgio non schioda. Non si rassegna a fare il nonno. Anzi, non toglie le mani dal Quirinale. Di più: è come una piovra che infila i tentacoli ovunque. Politica, banche, giornali. Gli ex salotti buoni che ormai sono tarlati, marci e pieni di...

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Ecco i grandi debitori insolventi di MPS. #PignoriamoliTutti

Ecco i grandi debitori insolventi di MPS. #PignoriamoliTutti gennaio 12, 2017 | No Comments »

Il Governo stanzia altri 20 miliardi di euro presi dalle tasse, dal sangue e dal sudore dei cittadini per salvare la Banca MPS del PD. Adesso basta. Andiamo a pignorare allora direttamente tutti i beni (immobili, mobili, azioni, partecipazioni,...

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#IoDicoNo ai serial killer del futuro dei nostri figli

#IoDicoNo ai serial killer del futuro dei nostri figli novembre 21, 2016 | No Comments »

di Beppe Grillo Stavo facendo un po’ di riflessioni, io ho questi frammenti di pensieri però poi non ho le parole per esprimerli, e meno male che non li esprimo tutti, se no farei dei danni pazzeschi. Però guardavo un po’ in giro,...

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REAL POLVERIFICIO DI SCAFATI. QUANDO IL SUO RECUPERO?

Posted in Ultime News Scafati by Gennaro | No Comments »

Nei giorni scorsi i portavoce del M5S Cammarano e Cirillo hanno effettuato un sopralluogo presso l’ex polverificio borbonico di Scafati insieme agli attivisti del meetup locale Scafati in Movimento amici di Grillo.
Depositata un’interrogazione rivolta al presidente De Luca e all’assessore allo sviluppo e promozione del turismo Matera per conoscere se la Regione Campania ha in cantiere interventi di riqualificazione e valorizzazione dell’ex struttura borbonica. “Il Real Polverificio Borbonico di Scafati, è un edificio storico costruito, nei pressi dell’Ager Pompeianus, da Ferdinando II di Borbone nel 1852 in sostituzione di quello esistente a Torre Annunziata. Nel 2008 la Regione Campania sottoscriveva con il Comune di Scafati un protocollo d’intesa Più Europa, volto a definire programmi integrati di riqualificazione urbana, in particolare, a due grandi aree dismesse: l’ex Manifattura dei tabacchi e l’ex Polverificio borbonico, impegnandosi a concorrere al finanziamento degli interventi per un importo di oltre 29 milioni di euro.Come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato l’interrogazione, per chiedere alla Giunta un impegno e interventi coordinati con il Ministero per recuperare, valorizzare l’antica struttura di straordinario interesse storico e artistico”.

E ORA …. DALLE PAROLE AI FATTI : #DELUCARISPONDI E VEDIAMO QUANTO VALE IL #PD.
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Napolitano, banche e giornali: il Presidente Emerito regna ancora

Posted in Ultime News dal Movimento by Gennaro | No Comments »

Re Giorgio non schioda. Non si rassegna a fare il nonno. Anzi, non toglie le mani dal Quirinale. Di più: è come una piovra che infila i tentacoli ovunque. Politica, banche, giornali. Gli ex salotti buoni che ormai sono tarlati, marci e pieni di polvere.

Napolitano non solo pretende ancora di decidere quando questo Paese potrà tornare a dare la parola ai cittadini con le urne, ma facilita rapporti tra super-banchieri indagati (in questo caso Giovanni Bazoli, telefonicamente intercettato e finito nell’inchiesta Ubi) e il suo successore Sergio Mattarella.

Al centro delle preoccupazioni del presidente emerito c’è il controllo del Corriere della Sera. Nel marzo 2016 Napolitano, che si dà ancora tanto da fare, organizza un incontro tra Mattarella e Bazoli, all’epoca presidente di Intesa (oggi presidente emerito dell’istituto). Lo scopo è dar vita a un rapporto stabile tra il super-banchiere e il nuovo Quirinale. Urbano Cairo, patron de La7, si sta preparando nel frattempo a conquistare Rcs e questo all’ex capo dello Stato non piace affatto: “E’ un nome folle (…) quel signore che si occupa o meglio è il factotum de La7″.

Cairo non agisce da solo nella sua scalata. Fondamentale è il sostegno proprio di Banca Intesa, attraverso il lavoro di Gaetano Micciché, presidente di Banca Imi, l’advisor dell’operazione. A questo punto Napolitano e un certo establishment hanno bisogno di essere rassicurati. E non è un caso che alla vigilia della scadenza delle offerte per rilevare il gruppo editoriale, Bazoli rilasci una poderosa intervista al Corriere nella quale dichiara che voterà sì al referendum del 4 dicembre sulla riforma costituzionale renziana, poi stra-bocciata dai cittadini.

Il salotto, con al centro Re Giorgio sul suo trono, recepisce il messaggio. E si sente più tranquillo sulle intenzioni dei “barbari” che da La7 calano sul Corriere.
Addirittura l’allora direttore di Repubblica – ossia la concorrenza in mano a De Benedetti (tessera numero uno del Pd) – Ezio Mauro dice allo stesso Bazoli al telefono: “Se tu lo tieni in mano (si riferisce al Corriere) io sono tranquillo”.

Eccoli lì, tutti pappa e ciccia. Eccolo il blocco di potere che soffoca l’Italia. Giornali, banche e politica. Tutti sovvenzionati con soldi pubblici: l’editoria, i partiti alla faccia di un referendum del ’93 e ora pure le banche con un assegno in bianco da 20 miliardi. E’ l’establishment dei dinosauri che si muovono dietro le quinte, mentre 100mila italiani (soprattutto giovani) lasciano ogni anno un Paese piagato prima dalla crisi e poi dal Jobs act.

Non ne possiamo più di pupi e pupari. Il M5S al governo sbaraccherà questo teatrino.

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